Universo e Umanesimo

Pubblicato da Redazione il


Stephen Hawking ha definito gli esseri umani come una “feccia chimica” (chemical scum) che si agita senza senso su un oscuro pianeta che ruota intorno ad uno degli infiniti soli presenti nell’universo. Una prospettiva del tutto deprimente e avvilente.
David Deutsch, fisico e matematico britannico, è in totale disaccordo e anzi ritiene che l’apparizione della vita sulla terra sia uno degli eventi più importanti nella storia dell’universo. Infatti, gli esseri umani hanno rotto la grande monotonia che regna nell’universo dove tutto si muove secondo principi prevedibili e fissi, alterando le leggi che regolano il cosmo.
Una cometa non può modificare la posizione del sole anche se ci sbatte contro. Il sole influenza la terra, ma la terra non influenza il sole. Sono le grandi masse che dettano legge nell’universo.
Ma sulla terra, argomenta Deutsch, tutto cambia, l’uomo grazie alla sua intelligenza può modificare le grandi masse, tanto che i segni della sua presenza sono ovunque sulla terra. È per questo che una nuova era geologica è apparsa: l’antropocene, dove cioè è l’uomo il principale artefice delle più significative modifiche territoriali.
È stato grazie alla nostra capacità, come specie umana, di immaginare ciò che ancora non esisteva, è stato grazie al pensiero razionale e alla nostra capacità di cooperare e di unire le forze che siamo riusciti a modificare ambienti ostili rendendoli confortevoli, a manomettere con la ricerca scientifica i limiti che la natura ci aveva posto, allungando la vita media in modo inimmaginabile fino ad un secolo fa. È stato grazie a tutto ciò che siamo riusciti a creare un luogo che non ha uguali nell’universo conosciuto.
Io questo lo chiamo Umanesimo e mi pare che sia il cuore delle visione cristiana delle cose. Cristo si è fatto uomo, non pianta, nè animale, nè arbusto fiammeggiante. Per questo tutta questa enfasi sulla madre terra, sulla bellezza del creato, flagellato dalle bruttezze degli uomini, tanto cara a papa Bergoglio, mi mette sempre più a disagio e mi sa di animismo.
Sta nascendo una nuova visione totalitaria del mondo, un ambientalismo ideologico per certi versi peggiore rispetto alle passate ideologie perché in essa il cattivo è l’uomo in quanto tale.
Sia chiaro, la tutela dell’ambiente è un imperativo, ma questo non significa che dobbiamo pentirci di essere scesi dagli alberi e di avere poi abbandonato le caverne. Anzi sarebbe ora di smetterla di flagellarci per un reato che non abbiamo commesso, vale a dire la distribuzione di un paradiso terrestre che non è mai esistito.

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