L’universo è fatto di storie

Pubblicato da Redazione il


È qualche giorno che rifletto su una cosa. Anzi due.
La prima. Muriel Rukeyser è una poetesse americana e ha detto uno casa importante: “L’universo è fatto di storie, non di atomi”. Sullo stesso concetto batte lo storico israeliano Yuval Noah Harari, quando sostiene che quello che ha fatto la differenza nell’evoluzione umana è stata la nostra capacità di costruire storie che hanno mobilitato migliaia e poi milioni di uomini, convinti che quella storia fosse vera. Le storie dunque muovono il mondo.
La seconda. La struttura della narrazione di Salvini e della Meloni è tipica ed è sempre la stessa. C’è un gruppo di cattivi che nell’oscurità tramano e complottano contro l’Italia e per rovinare la vita agli italiani. Ma loro glielo impediranno: “aiutaci a sconfiggere i cattivi che ti vogliono fare del male”.
Il messaggio è potentissimo e chiama all’azione immediata. Lo psicologo di Harvard Daniel Gilbert sostiene (lui ne parla riguardo al terrorismo)che nella loro evoluzione gli esseri umani hanno imparato a riconoscere questi racconti come dei segnali a cui reagire per la propria sopravvivenza. C’è il cattivo, c’è la minaccia, c’è un pericolo concreto ed immediatamente, c’è un appello ad agire per il bene collettivo da parte del proprio gruppo, per sconfiggere l’Altro. È una storia dunque che fa quasi scattare un riflesso condizionato.
Questo vuol dire che pensare di contrastare Salvini dimostrando con numeri alla mano che non c’è alcuna invasione di migranti; che le società più vitali, vive, forti e creative da Roma antica agli Stati Uniti sono società multietniche e che Soros è un liberale popperiano, non ha alcun senso.
Pertanto o si elabora una storia diversa ma con la stessa struttura di quella che usano Salvini e la Meloni o saremo sommersi dal nuovo tribalismo.

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