L’Europa non è ricca perché ha derubato l’Africa e l’Africa non è povera perché è stata derubata dall’Europa

Pubblicato da Redazione il

Il livello della riflessione politica del governo e della maggioranza, da Di Battista con il suo Franco CFA a Conte che a Davos si lamenta del fatto che la Francia ha il seggio permanente al Consiglio di Sicurezza e l’Italia no, ha raggiunto livelli imbarazzanti.
Per tentare di non essere travolti da questa stupidità dilagante conviene allora fissare qualche punto.
Iniziamo. L’Europa non è ricca perché ha derubato l’Africa e l’Africa non è povera perché è stata derubata dall’Europa. Il terzomondismo è duro a morire e continua a produrre danni, ma le sue lance sono tutte spuntate.
I paesi ricchi sono ricchi perché hanno creato, a prezzo di lotte secolari, una struttura istituzionale che garantisce a tutti il massimo della libertà possibile (i diritti umani inalienabili e incomprimibili) e una macchina istituzionale (una magistratura indipendente) che ha garantito che quei diritti venissero garantiti. 
Questa serie di strutture istituzionali ha prodotto due beni fondamentali: la libertà e la giustizia per tutti.
Nei paesi poveri invece questi due beni non sono garantiti e la libertà e la giustizia, incerte e precarie, sono esclusiva di chi ha la forza, con la violenza e la corruzione, di conquistarsele almeno per un po’.
Ora è chiaro che là dove il primo prepotente di turno può venire a devastarti il campo che hai coltivato, o l’ultimo dei funzionari pubblici può venire a rubarti il raccolto senza che esista un giudice al quale ricorrere, è chiaro che nessuna attività economica può prosperare.
Se così stanno le cose, allora si può dire che i problemi di alcuni paesi africani sono dovuti al prosperare dell’autoritarismo e all’agonia delle istituzioni in grado di garantire il primato del diritto. E la colpa di questo è in primo luogo dei governi africani.
Ma questo accade anche perché, a causa di un terzomondismo ottuso, le società aperte occidentali hanno voltato le spalle all’Africa, hanno abbandonato quella politica di condizionalità (garanzia di diritti in cambio di aiuti) che qualche seme di libertà lo aveva piantato. Si è lasciato che la Cina, che dei diritti non sa che farsene, dilagasse, facendosi volano di autoritarismo in Africa, di fatto esportando anche là il suo modello, il vecchio dispotismo orientale.
Se così stanno le cose, allora si può dire che i mali dell’Africa sono dovuti al fatto che l’Europa le ha voltato le spalle (e non agli interventi coloniali), si è dimenticata del Mediterraneo (chi si ricorda del partenariato Euromed?) e continua ad inseguire miti del passato: Macron e la Merkel che rifondano l’asse franco-tedesco nella Aquisgrana di Carlo Magno sono un po’ ridicoli.
Se l’Europa non ritorna in Africa, se non si assume la responsabilità di quel continente, per costruirvi delle strutture liberali in grado di garantire in primo luogo la preminenza del diritto, allora c’è il rischio che essa stessa possa essere travolta dall’autoritarismo che la si produce in grande quantità.

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