Non tutto ciò che vacilla cade

Pubblicato da Redazione il

La migliore possibile delle leggi, senza una credibile e proporzionata sanzione negativa per i trasgressori, rischia di rimanere lettera morta.
Allo stesso modo, nei sistemi che funzionano le buone istituzioni sono in grado di prevalere sulle stupidaggini e trasgressioni dei singoli, grazie a sistemi efficaci di sanzioni. La stessa cosa dovrebbe accadere a livello ultra statuale, come nel caso europeo, con le istituzioni europee in grado di prevalere e sanzionare le stupidaggini e le trasgressioni che i singoli Stati mettono in atto.
Ma perché ciò possa accadere è necessario che il trasgressore, che infrange le norme poste dall’Unione, paghi per questa sua infrazione, così come il cittadino paga per l’infrazione delle norme nazionali. Deve cioè esistere un meccanismo sanzionatorio certo, chiaro e prevedibile che scoraggi il comportamento illegale dei singoli Stati e che sanzioni i trasgressori. 
Sono decenni che, giustamente, schiere di europeisti liberali indicano nell’assenza di un tale meccanismo uno dei punti (insieme al prevalere del voto all’unanimità in seno al Consiglio europeo) di maggiore debolezza della costruzione europea.
Alla luce di ciò, si può forse oggi dire che la ritirata del governo italiano (nonostante le ridicole dichiarazioni di vittoria degli aspiranti “spezzatori di reni”, come quei cani che fuggono con la coda tra le gambe ma, per non perdere la faccia, continuano a ringhiare), la ritirata del governo italiano, dicevo, sotto la minaccia di un vero processo di infrazione, sta a significare che quel meccanismo sanzionatorio ora esiste, è forte ed è credibile. Il che lascia ben sperare per il futuro dell’Europa e regala qualche sorriso a chi ha ancora a cuore l’illuminismo liberale ed ha in odio i gretti miti romantici di confini sacri, di terre degli avi e immutabili tradizioni.

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