La linea della palma e del pilastro

Pubblicato da Redazione il

Anche stamattina mi è capitato sotto gli occhi il video del padre di Di Maio e quella confessione estorta, come le abiure scritte imposte dalle guardie rosse a chi era accusato di deviazionismo, mi è sembrata un atto violento e indegno.
Poi mi è venuto in mente Sciascia e la linea della palma. Quella linea cioè – lo scriveva ne Il giorno della civetta – propizia alla vegetazione della palma, che “viene su, verso il nord, di cinquecento metri, ogni anno”.
La linea della palma per Sciascia era la linea dell’illegalità, del malaffare, quella linea al di sotto della quale ci si sente sudditi senza diritti da rivendicare, ma solo favori da chiedere. La linea del clientelismo, del familismo amorale, dell’Italia peggiore e dei meridionali da barzelletta. La linea dell’abusivismo. Ecco, l’abusivismo. 
A fianco della linea della palma ce n’è un’altra che sale, quella del pilastro abusivo con i ferri lasciati all’aria, in vista di futuri ulteriori solai abusivi, da tirare su in una notte sola. Chi è meridionale sa di che parlo: il pilastro abusivo è ormai parte del nostro paesaggio naturale.
Secondo i dati Istat in “Molise, Campania, Calabria e Sicilia nel trienni 2012-2014 il numero degli edifici costruiti illegalmente è stimato in proporzioni variabili fra il 45% e il 60% di quelli autorizzati”. 
Abusivismo di necessità, dirà qualcuno. Tutta colpa dei piemontesi dirà qualcun altro: chiamate un Pino Aprile qualsiasi e vi dimostrerà carte alla mano che è colpa di Umberto I.
Come la palma, anche la linea del pilastro sale verso nord. Sempre dati Istat: nel periodo 2012-2014 “i valori medi dell’indice di abusivismo sono raddoppiati rispetto al triennio precedente in Umbria e nelle Marche (dal 9 al 17,6% e dal 5,1 al 10,6% rispettivamente), e incrementi significativi si registrano anche in Toscana (dal 7,9 all’11,5), Lazio (dal 9,7 al 15,1%) e Liguria (dal 12,4 al 15,6%)”. 
Sale la linea del pilastro abusivo e, guarda caso, quella linea coincide con una precisione impressionante con le regioni dove il M5S ha preso più voti.
La linea della palma e quella del pilastro abusivo dunque coincidono con il voto grillino. 
Per questo stiano tranquilli i vertici del Movimento e la smettano di torturare il padre di Di Maio, l’avanzata della linea della palma e del pilastro è per loro una benedizione.

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