Carlo Cipolla, le potenze a latere e la stupidità umana

Pubblicato da Redazione il

Dove porta il piano economico di questo governo, a meno che non rinsaviscano e facciano un passo indietro, dovrebbe essere ormai chiaro ai più: bocciatura della manovra da parte della UE; declassamento da parte della agenzie di rating; nessuno che vuole più comprare il nostro debito; spread che sale alle stelle e l’Italia che non è in grado più di far fronte ai suoi debiti attingendoli al mercato. Il che equivale a un vero e proprio fallimento e in questi casi si sa che interviene un amministratore giudiziario a gestire la cosa, chiamatela pure Trioka se volete.Primo paradosso dei sovranisti: blaterano di recupero della sovranità, ma aumentando il debito di fatto cedono sovranità ad altri; vanno ciarlando di riprendere in mano i destini della nazione e ci portano là dove non eravamo mai arrivati nella nostre storia, ad un commissariamento per insolvenza. Esiste una alternativa a questa situazione oltre al passo indietro? Sì, si chiama suicidio ed equivale all’uscita dall’euro.

Sulla base della Terza Legge Fondamentale di Carlo M. Cipolla si potrebbe essere portati a credere che costoro rientrino nella categoria (è una definizione tecnica, non se ne abbiano a male) degli “stupidi” vale a dire coloro che causano un danno ad un’altra persona o a un gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sè o addirittura subendo una perdita. In sintesi, Lega e M5S stanno facendo male agli altri e a sè stessi. Se si continua a leggere Cipolla, si hanno ulteriori elementi per leggere quanto sta avvenendo. “Essenzialmente gli stupidi sono pericolosi e funesti – scrive il grande storico – perchè le persone ragionevoli trovano difficile immaginare e capire un comportamento stupido. Una persona intelligente può capire la logica di un bandito. Le azioni di un bandito seguono una razionalità perversa, se si vuole, ma sempre razionalità. (…) Con una persona stupida tutto ciò è assolutamente impossibile. (…) Occorre tener conto anche di un’altra circostanza. La persona intelligente sa di essere intelligente. Il bandito è cosciente di essere un bandito. Lo sprovveduto è penosamente pervaso dal senso della propria sprovvedutezza. Al contrario tutti questi personaggi, lo stupido non sa di essere stupido. Ciò contribuisce potentemente a dare maggior forza, incidenza ed efficacia alla sua azione devastatrice. Lo stupido non è inibito da quel sentimento che gli anglosassoni chiamano self-consciousness. Col sorriso sulle labbra, come se compisse la cosa più naturale del mondo, lo stupido comparirà improvvisamente a scatafasciare i tuoi piani, distruggere la tua pace, complicarti la vita ed il lavoro, farti perdere denaro, tempo, buonumore, appetito, produttività – e tutto questo senza malizia, senza rimorso, e senza ragione. Stupidamente”.

Ma mettiamo pure che scemi non sono e che al di là del fallimentare piano economico ci sia un piano politico, più raffinato, più intelligente. Bene, il piano politico che si può intravedere è uno solo: conquistare il maggiore consenso possibile in vista delle europee, stringere una serie di alleanze a livello continentale, conquistare Bruxelles, mandare a casa tutti e cambiare le regole.In questo piano ci sono tre punti critici. Il primo: a maggio ci devi arrivare vivo, se il paese salta a causa della finanziaria balorda che hai fatto, il piano economico si mangia il piano politico. Il secondo: a contare non sono le regole di Bruxelles, ma i movimenti dei fondi pensione e degli investitori in generale. Bruxelles può anche decidere che l’Italia può sforare tutti i parametri e indebitarsi come e quanto vuole, ma se gli investitori non si fidano di noi, i soldi non ce li prestano e noi non possiamo indebitarci nemmeno. Ripeto quanto dicevo giorni fa: l’indebitarsi non è un atto unilaterale, ma serve che qualcuno quei soldi ce li dia e si fidi di te. Per indebitarsi bisogna essere in due. Il terzo: che è quello sul quale mi voglio soffermare: l’alleanza nazionalista, la nuova internazionale sovranista che emoziona Bannon e Dugin.

Sebastian Kurtz lo ha detto chiaramente, commentando la finanziaria italiana: le regole non si infrangono e noi non siamo disposti a pagare i debiti italiani. L’Alternative für Deutschland è nata in opposizione ai piani di salvataggio delle cicale meridionali: i soldi tedeschi ai tedeschi. La Le Pen è gollista e statalista, mentre i tedeschi di AFD sono liberisti. Più Salvini va dicendo che si sente sicuro a Mosca, più fa girare le scatole ai nazionalisti dei paesi dell’ex blocco sovietico, polacchi in particolare, che d’altro canto non vedono certo di buon occhio il risorgere della destra in Germania. La stessa cosa dovrebbe valere per la Francia, a meno che qualcuno non abbia dimenticato la Wehrmacht sfilare sugli Champs Elysées. Infine Orban se ne frega degli alti lai di Salvini sulla questione dei migranti e pare convinto a sostenere Weber alla guida della prossima Commissione.

Tutto ciò che significa? Significa che questi signori potranno anche vincere le elezioni europee, ma non saranno in grado di costruire nulla. Sapranno sfasciare quanto è stato costruito, ma nient’altro, visto che le loro radici sono nella maggior parte dei casi diverse e i loro interessi nazionali, senza la prospettiva europee, collidono l’uno con l’altro.Ecco, sfasciare tutto, è proprio quello che vogliamo, potrebbe dire qualcuno. Sfagliare le istituzioni europee che ci opprimono, senza toccare però il mercato (400 milioni di consumatori fanno gola a tutti). Attenzione perchè demolire, senza abbattere tutto, è molto più difficile che costruire e di solito questi processi regressivi finiscono male. Lo slancio alla sfascio del neo romanticismo reazionario, si fermerà solo quando ognuno avrà chiuso le porte di casa sui sacri confini, riportando indietro le lancette della storia di qualche secolo. Ciò vuol dire che l’alleanza dei sovranisti non ha alcun senso e pensare che possa avere una agenda europea degna di questo nome è una illusione. L’unica cosa che possono fare insieme è sfasciare ogni cosa. Ciò che sanno produrre sono macerie.

Walter Russell Mead in un suo libro di qualche anno fa diceva che gli stati europei sono come degli scorpioni rinchiusi all’interno di una bottiglia di vetro: non riescono a fare altro che ammazzarsi a vicenda. Quali sono state le conseguenze dei sogni di gloria dei nazionalisti europei dello scorso secolo? La loro politica di potenza ha portato allo schianto un intero continente. Cercavano il potere mondiale, hanno prodotto debolezza, prostrazione, fame e sudditanza politica, con la vecchia europea smembrata e occupata da due potenze non europee, le potenze a latere; (per fortuna noi siamo capitati dalla parte giusta: in ogni paese accanto a Garibaldi ci vorrebbe una statua a Winston Churchill).

Oggi la storia rischia di ripetersi in peggio. Stiamo regalando, sottolineo regalando, influenza politica ed economica a due potenze in declino, come nel caso di Russia e Cina, mentre gli Stati Uniti sono tentati da una nuova politica isolazionista e l’Inghilterra di Churchill è alla deriva verso l’Islanda.Se l’analisi fatta fa senso, allora anche il piano politico elaborato dai nostri è destinato al fallimento; se anche dovessero conquistare la maggioranza dei consensi alle prossime europee, non otterrebbero nulla dal cambio delle regole (anzi l’Italia sarebbe quella che patirebbe, di più visto che sta peggio degli altri) e poiché i nazionalismi si elidono a vicenda non sarebbero in grado di governare insieme e così non farebbero altro che riportare in vita i vecchi fantasmi del nazionalismo politico e del protezionismo economico. Vale a dire il ritorno a un passato che ha come conseguenza l’indebolimento di un intero continente e la suo colonizzazione da parte di regimi autoritari.In conclusione, non si può che ritornare a Cipolla e dire che aveva ragione lui: gli stupidi fanno del male agli altri e anche a se stessi.

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