Spezzatori di reni

Pubblicato da Redazione il

Ieri sera mi è capitato di ascoltare un discorso di un senatore grillino ed è stato utile per capire la vulgata che gira tra i banchi pentastellati.
Diceva il senatore: la Francia ha sforato il tetto del 3% nel rapporto Deficit Pil in passato, anche la Germania lo ha fatto. Perchè l’Italia non può farlo? 
Indi per cui, argomentava il pentastellato, anche noi, che siamo un grande paese e che abbiamo tanto bisogno di un reddito di cittadinanza e di investimenti al sud, dobbiamo infrangere quel debito e fregarcene di quello che dice l’Europa, che sarà costretta a darci, ha concluso, “quella liquidità di cui abbiamo bisogno”.
Perchè quella parole sono interessanti? Perchè sono la prova provata del fatto che a governarci sono degli sconclusionati. Il 3% è una regola di buona condotta, come può essere quella di non guidare ubriachi, che i paesi europei si sono dati per evitare di andarsi a schiantare. C’è di più, questa regola va affiancata con l’altra, e cioè che il rapporto Deficit Pil complessivo di un paese non deve essere superiore al 60%. 
Quando Francia e Germania hanno infranto il tetto del 3% annuo, avevano comunque un rapporto complessivo Deficit Pil che si aggirava intorno al 60%. Per dire, una cosa è bersi un bicchiere di vino in più rispetto a quelli consigliati dal medico. Altra cosa è bersi un altro bicchiere quando si è totalmente sbronzi: si rischia il coma etilico.
Ecco, oggi l’Italia con un debito oltre il 130% del PIL vuole fare quello che Francia e Germania hanno fatto con un debito del 60% del PIL.
“Tireremo dritto”, “ce ne freghiamo” “Spezzeremo le reni all’Europa”, bofonchia, impastando le parole, il governo italiano. Bene, facciano pure. Ma sappiano che quella liquidità (alcolica) che cercano, non viene mica dall’Europa. 
I soldi ce li mettono quegli investitori privati, banche, fondi pensione che stanno già abbandonando l’Italia, visto che si vanno convincendo che lo schianto è vicino. E, loro, terrorizzati dagli irrealistici piani di spesa del governo, si mettono in salvo, come fanno gli uccelli prima di una tempesta. 
Infatti, quella fuga di capitali dall’Italia, come avevo segnalato settimane fa, continua, anzi si fa sempre più massiccia. E come biasimarli… chi sarebbe disposto a salire in una macchina dove alla guida c’è uno totalmente sbronzo che nel mentre continua a bere? Nessuno ovviamente.
Mi correggo, il guidatore sbronzo non è solo in macchina. Sul sedile posteriore l’uno accanto all’altro e senza la possibilità di scendere ci siamo tutti noi.

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