Robin Hood era solo un ladro

Pubblicato da Redazione il

Ieri un po’ di giornali, con un certo stupore, facevano notare che, nonostante la fase di prolungata crescita economica nella quale siamo, il numero delle famiglie in povertà assoluta è aumentato.
Non c’è da stupirsi: il lavoro del mercato è quello di produrre ricchezza e, quando viene messo nelle condizioni di lavorare, lo fa in maniera eccellente. Non a caso negli ultimi decenni sono state create ricchezze delle meraviglie. Il mercato produce sviluppo economico, non giustizia sociale.
Ciò vuol dire che un ceto medio prospero e che sa guardare con ottimsmo al futuro, essenziale perché un regime democrarico sia stabile, non è il naturale e spontaneo prodotto delle forze di mercaro, ma è una creatura politica, che si ottine con l’utilizzo di due strumenti in particolare: il Welfare State e una tassazione progressiva.
Se si tolgono Stato sociale e tassazione progessiva, le disuguaglianze amentano, ma la colpa non è del mercato: è della politica che non fa il suo dovere.
E però è necessaria una precisazione: la cattiva politica pensa di colmare le disuguaglianze togliendo ricchezze ai ricchi per darle ai poveri. Ma spesso ci si dimentica che Robin Hood non era un eroe ma un bandito e il risultaro è che tutti si impoveriscono.
La buona politica invece non redistribuisce le ricchezze, ma le opportunità, dando ciò a tutti la possibilità di arricchisti e a chi è rimasto indietro di balzare avanti.

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