Riformismo, passato e futuro

Pubblicato da Redazione il

Segnalo la pubblicazione di “Riformismo, Passato e Futuro” (Aracne, 2018) a cura di Roberto Campo che raccoglie un mio saggio e quelli di Carmelo Barbagallo, Paolo Buchignani, Antonio Foccillo, Corrado Ocone, Antonio Passaro, Giovanni Sgambati, Gianfranco Viesti.

Dalla quarta di copertina.
Le più importanti conquiste sociali sono state realizzate dal riformismo. Il riformismo ha vinto il duello con il massimalismo, i cui esiti si sono distribuiti lungo una linea che va dall’inconcludenza alla tragedia totalitaria. Prima che i processi storici arrivassero a compimento, però, era sembrato a più riprese che il futuro sarebbe stato dei rivoluzionari. In Italia, in particolare, essere riformisti è sempre risultato difficile: è stata la rivoluzione nelle diverse incarnazioni di destra e di sinistra a plasmare l’ideologia italiana. I riformisti non devono limitarsi a compiacersi delle conquiste del passato, ma dare vita a un nuovo ciclo di riformismo che si misuri con il mondo globalizzato.


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