Il governo degli uomini e il governo della legge

Pubblicato da Redazione il

La differenza che corre tra il “governo degli uomini” e il “governo della legge” è a prima vista chiara. 
Nel primo a governare è l’arbitrio del principe che può fare qualsiasi cosa che gli passa per la testa. Gli sciagurati sostenitori dei populisti italiani scambiano l’arbitrio per decisionismo e osannano Putin, senza accorgersi che ciò comporta sottosviluppo e povertà. Non a caso la Russia è un paese in via di sottosviluppo, ma i giallo-verdi che si fanno vanto della loro ignoranza non leggono la stampa estera.
Nel secondo a governare è la legge, che, in linea di principio, arbitraria non è.
Eppure anche i despoti governano con leggi, editti, decreti. Ecco allora che serve un’altra distinzione e cioè quella tra il “governo dei legislatori” e il “governo della legge”.
Il “governo dei legislatori” è anch’esso un governo arbitrario. In questo caso è la volontà dei legislatori che non ha limiti, né freni, né ostacoli davanti a sé. È un potere assoluto, quindi dispotico. 
Nel “governo della legge”, al contrario, a governare sono una serie di principi, razionalmente elaborati, necessari a garantire i diritti innati di ogni essere umano, la sua libertà e la sua dignità. 
Nel “governo della legge” dunque a governare sono quei principi che, scritti su un pezzo di carta, assumono la forma di diritti.
Quando a governare sono quei principi le repubbliche prosperano, quando prevale l’arbitrio degli uomini, sia pure sotto forma di governo dei legislatori, tutto crolla. 
Eppure perché quei principi possano continuare a reggere la città è necessario che gli uomini li sostengano, se le coscienze si spengono, se si lascia campo libero ai prepotenti, ai cialtroni, ai violenti, allora tutto crolla e del governo della legge non resta che un pezzo di carta.
Oggi a causa di grillini e salviniani noi stiamo rischiano grosso. Chi non vuole cedere al dispotismo, e alla miseria collettiva che ci aspetta, reagisca ora, prima che sia troppo tardi.

Categorie: Commenti

Lascia un commento