Il doppio sistema di difesa

Pubblicato da Redazione il

Nella Costituzione italiana c’è un doppio sistema di difesa. Un sistema di difesa liberale, che ha come obbiettivo quello di impedire l’insorgere di un potere assoluto e arbitrario; e un sistema di difesa che a me piace definire socialista, che ha come obbiettivo quello di impedire l’insorgere di una questione sociale (una folla spaventata del futuro) che è la matrice che genera i tiranni. Dietro ogni collasso delle società liberali del passato c’è una questione sociale non risolta.
In questo senso forse è bene ricordare che i grandi dittatori del ‘900 sono arrivati al potere non con un colpo di mano nottetempo, ma tra gli applausi di folle osannanti.
In Italia il sistema di difesa socialista non ha retto, per ragioni di cui ora non vale la pena parlare. Perciò, negli ultimi dieci anni si è formata una questione sociale e con essa una folla osannante che ha portato al potere gli aspiranti despoti. 
Non ci resta ora che il sistema di difesa liberale, fatto del primato della legge, di divisione dei poteri e di accordi internazionali vincolanti. In questo senso, l’incriminazione di Salvini è il segnale che l’orda dei populisti ha assaltato le difese liberali e si avvertono i primi colpi di mortaio. C’è da rallegrarsene, ma non troppo.
Il sistema di difesa liberale può trincerarsi e respingere l’assalto dell’orda populista, ma se non si risolve la questione sociale da cui essa trae forza e rifornimenti e truppe, la cittadella liberale non potrà reggere per molto.

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