Flat Tax

Pubblicato da Redazione il

Il dibattito sulla Flat Tax (incostituzionale) cavallo di battaglia della Lega che tanta parte ha avuto nella sua crescita strabiliante, è lo specchio del degrado del paese e dei suoi politici.
Hanno fatto passare per una cosa innovativa e miracolosa, un regime fiscale abbandonato o nemmeno preso in considerazione dai paesi civili, che aveva poco senso in passato e che non ne ha nessuno oggi. Perché? Spiego.
L’idea di fondo (Hayek) è che sono i ricchi il motore della storia e che le disuguaglianze sono il sale del progresso sociale: i poveri provano invidia per i ricchi e cercano di emularli, così si impegnano e diventano anche loro ricchi e pertanto tutta la società cresce. Facile no?
Quel sistema fiscale dunque è fatto proprio per aumentare le disuguaglianze. E la ragione non è solo quella. Alla base c’è un’altra idea.
Se si riducono le tasse al ceto medio, ben che vada in tasca gli possono rimanere qualche centinaio di euro. Il risultato è al massimo una pizza in più con tutta famiglia.
Ben diverso se nelle tasche dei ricchi gli si lasciano milioni di euro.
L’obiettivo non è far aumentare i consumi, ci sono dei limiti alla quantità di Dom Perignon che un ricco può comprare e Salvini dovrebbe quantomeno leggersi un bignami di Economia.
L’idea è che il ricco investirà in attività produttive quelle ricchezze. Attività che produrranno altri posti di lavoro, altra ricchezza e altro progresso. Così la ricchezza sgocciolerà verso il basso.
Chiaro? Una domanda però occorre farla. Che succede se investono in attività che non producono posti di lavoro? Se investono in attività finanziaria? E se investono in Cina? 
Succede che le disuguaglianze aumentano, le entrate dello stato calano e così i soldi per lo stato sociale, per la sanità e per la scuola.
Così il povero non avrà nessuna possibilità di diventare ricco, visto che non può pagarsi buone scuole e buoni medici, i figli del ceto medio scivoleranno verso il basso, le società si divideranno in classi come nell’ 800, con i signori da una parte e “cafoni” dall’altra, con il risultato che il progresso si arresterà e lo sviluppo economico si fermerà e per tutti.
I padri costituenti per evitare una cosa del genere avevano pensato a un tassazione progressiva che riducesse le disuguaglianze e fornisse gli strumenti sufficienti per quello stato sociale necessario a portare avanti chi è rimasto indietro e dare a tutti l’opportunità di vivere un’esistenza libera e dignitosa e per evitare i disastri del passato quel principio lo avevano scritto addirittura in costituzione.
Ora una massa di improvvisati arruffapopolo vuole stravolgere tutto questo e stupisce leggere dello sconcerto con cui sono state accolte le parole di Salvini sulla Flat Tax, quando ha detto che è giusto che i ricchi paghino di meno. Solo ora vi siete accorti che razza di gente avete votato? Tranquilli, è solo l’inizio. Il peggio deve ancora venire.

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