Trump e la NATO

Pubblicato da Redazione il

Le parole di Trump sull’Europa e sulla Nato son preoccupanti. Non solo perchè quello che sinora è stato il cuore dell’ordine liberal democratico e dei liberi commerci sembra chiudersi.
Mi sembra ci sia qualcosa di più profondo ed inquietante e cioè confusione e superficialità.
Tralascio (per ora) ogni considerazione economica e metto in evidenza solo una cosa che a me sembra una contraddizione.
Trump ha dichiarato che l’Europa è in balìa della Germania. Nel contempo ha dichiarato che la NATO è obsoleta.
Lord Ismay, primo segretario generale della NATO, una volta indicò in maniera sintetica gli obiettivi dell’Organizzazione: “to keep the Russians out, the Americans in, and the Germans down”. Si può aggiungere: “tenere i francesi su, e gli inglesi dentro”, al fine di bilanciare lo strapotere tedesco.
A me pare che criticare e smantellare la Nato, non solo sia controproducente per gli USA, la cui priorità strategica è impedire che il rimland occidentale ed orientale (i loro confini) cadano sotto l’egemonia di un’unica potenza ostile. Ma, il che è peggio, si creano le condizioni perchè il passato della guerra civile europea ritorni (posso sbagliarmi, non conosco i dettagli, ma la guerra dell’auto tra Germania e Italia mi pare un brutto segnale).
Se si smantella la NATO, con gli USA indifferenti alle sorti europee e Londra che si chiama fuori, rinnegando una politica europea secolare tesa ad impedire che il continente cadesse nelle mani di una sola potenza, la Germania, volente o nolente, potrebbe acquistare – anche per contrastare una crescente influenza russa – sempre più un ruolo egemonico sul Vecchio Continente, riattivando così quelle secolari reazioni di alleanze contrastanti. Per dirne una: la Francia, come da tradizione, potrebbe allearsi con la Russia in funzione anti-tedesca.
Da Napoleone ad Hitler nessun paese europeo, pur provandoci per secoli, è riuscito a portare a termine un tentativo egemonico sull’Europa. Ciò che invece si è riusciti a fare con grande efficacia è stato produrre massacri sempre più sconcertati in oltre un secolo di guerra civili, il cui risultato complessivo è stata la perdita del primato europeo. 
Nulla può escludere oggi che le cancellerie del Vecchio Continente, lasciate a se stesse, facciano rivivere gli antichi spettri della politica di potenza, del protezionismo economico e del nazionalismo politico per dare vita al terzo atto della tragedia europea.

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