Popper e Ratzinger

Pubblicato da Redazione il

Con il processo di secolarizzazione la religione si ritira dalla sfera pubblica per rifugiarsi in quella interiore. La sacra Tradizione diventa un fatto privato, intimo. Le giornate di un cittadino occidentale, per fare un esempio, non sono più scandite, dal mattutino al vespro, dai rintocchi delle campane, ma dai suoi impegni secolari.
Tuttavia dato che nessuna società può vivere senza un nucleo di valori percepiti come sacri, saldi, non confutabili, le società moderne hanno innalzato sugli altari della pubblica fede l’uomo, il culto della ragione, l’idea che ogni essere umano con il proprio lavoro possa far sì che il domani sia migliore rispetto ad oggi, vale a dire l’idea di progresso. Sia detto per inciso (ma non troppo) consustanziale all’idea di progresso c’è quella di capitalismo.
In sintesi, il nucleo centrale della fede della società aperta è l’uomo e l’idea di progresso. La nostra, infatti, a differenza delle società tradizionali che hanno lo sguardo rivolto al passato, è una società costantemente proiettata sul futuro: noi non facciamo altro che guardare al futuro e venerare l’uomo stesso e la sua capacità di essere costruttore di futuro.
La società aperta è come un trottola finché gira costantemente (la Grande Trasformazione di Polanyi) sul perno della sua fede secolare allora sta in piedi. Se si ferma tutto crolla.
Per questo bisogna stare molto attenti a quelle fasi di crisi quando sembra che il domani possa essere peggiore rispetto al passato. In quei momenti il nucleo di valori che sostituisce il cuore della fede della società aperta rischia di frantumarsi e con esso il collante che tiene unita una intera società (è già successo; è questa una delle sorgenti da cui sgorga il consenso ai movimenti totalitari: si veda Zweig e Arendt).
Se così stanno le cose allora i tanti Catone che criticano le società moderne per la loro assenza di valori, per il loro relativismo (si pensi a Ratzinger) commettono un gravissimo errore: i valori, forti, cogenti, ci sono. Semplicemente non piacciono a questi novelli anti-moderni che non li vedono o li ignorano.
E’ per questo che, quando un nuovo Popper farà un nuovo elenco dei nemici della modernità e della società aperta non potrà che inserirvi sia Ratzinger sia Bauman, anti-moderno alla Renè Guénon e anti-capitalista come tanti.

Categorie: Analisi

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