Michail Gorbačëv e Xi Jinping

Pubblicato da Redazione il

Il 23 marzo del 1983 Reagan lancia l’idea dello scudo spaziale ( Strategic Defence Initiative) e getta nel panico l’Unione Sovietica.
Perché? Perché lo scudo spaziale faceva saltare quell’equilibrio del terrore (MAD o Mutual Assured Destruction) che aveva retto le relazione tra Mosca e Washington.
Il MAD consistenza nel fatto che USA e URSS si impegnavano a non allestire dei sistemi anti-missile (Anti-Ballistic Missile Treaty del 1972) che potessero bloccare un attacco dell’altra potenza.
Ciò significava che se uno avesse attaccato, era certo che avrebbe ricevuto un contrattacco dal quale non avremmo potuto difendersi.
Nel momento in cui questa logica saltava gli USA avrebbero potuto attaccare impunemente l’URSS, visto che si sarebbero dotati di uno scudo che avrebbe fermato i missili sovietici che rispondevano all’attacco americano.
A quel punto è chiaro che l’equilibrio di potenza si spostava a favore di Washington e Mosca non poteva fare altro che reagire dotandosi essa stessa di uno scudo.
Ma l’economia sovietica è da anni in declino e i soldi scarseggiano. Di qui l’idea di fare come negli anni ’20 con la Nuova Politica Economica o NEP con la quale Lenin, rinnegando i principi della collettivizzazione integrale dei mezzi di produzione, consentì che il mercato ricominciasse, sebbene limitatamente, a vivere, così da rilanciare l’economia del paese.
Gorbachov fa la stessa cosa: allenta i controlli sulla sfera economica con la speranza di fare un po’ di soldi per poter costruire uno scuso spaziale sovietico.
Ma si sa che quando in un regime autocratico si allentano i freni e si inizia a respirare un po’ di aria libera (lo scrive chiaramente Tocqueville in “L’antico regime e la Rivoluzione”) allora è difficile ritornare indietro. Anzi è molto probabile che la situazione sfugga di mano. Di qui lo sfascio dell’URSS.
Son convinto che su Gorbachov da anni c’è un grosso equivoco: è stato il più ingenuo riformatore della storia, che ha preso una colossale cantonata.
Per converso quello dello scuso spaziale di Reagan, che non è stato mai realizzato, è il più grande bluff (riuscito) della storia.
Ora Trump preme sull’acceleratore e rilancia una nuova politica di riarmo (gli Usa già spendono il doppio rispetto a quanto spendo tutti gli altri grandi paesi messi insieme).
Così facendo costringe Cina e Russia e seguirlo sulla stessa strada. Ma l’economia cinese e quella russa non sono certo quella americana, al di là di quanto raccontano i declinisti della domenica.
Per la Cina, così, potrebbe realizzarsi quello che è il suo peggior incubo: fare la fine dell’URSS.
Infatti, se Pechino dovesse avventurarsi sulla strada che Trump sta tracciando è molto probabile che la sua macchina economica, visti anche i venti protezionistici che hanno iniziato a soffiare per il globo, uscirà da questo competizione totalmente sfiancata.
Così il problema del futuro per l’occidente non sarà quello di adattarsi ad un nuovo secolo cinese o russo, ma di gestire il collasso di due paesi che saranno sempre più poveri, sospettosi e frustrati per la continua delusione delle loro aspettative di primazia globale.

Categorie: Analisi

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