Le cause del declino italiano

Pubblicato da Redazione il

Continuo ad insistere su un punto. La colpa dei nostri mali non è la globalizzazione o il fatto che siano entrati in scena nuovi attori, come India e Cina. Nonostante quello che va predicando Tremonti, la colpa non è loro ed ogni essere umano sulla faccia della terra ha diritto a guadagnarsi una esistenza migliore.
Di chi è la colpa allora? La colpa è nostra, perchè (banalizzo) invece di fare astronavi abbiamo continuato ad assemblare quelle biciclette che ora indiani e cinesi assemblano come noi, ma ad un costo infinitamente più basso.
E perchè non ci siamo messi a fare astronavi? Abbozzo una risposta. 
Perchè per autolesionismo (indotto o meno) ci siamo privati, con le privatizzazioni degli anni Novanta, di quella impresa pubblica che aveva il compito di produrre quella ricerca scientifica e innovazione tecnologica, che avrebbe consentito all’impresa privata di scalare la catena del valore e attestarsi su produzioni ad alto contenuto di conoscenza.
Senza più imprese pubbliche e senza colossi privati, il mondo delle piccole e medie imprese non è in grado di produrre R&S.
E così niente imprese pubbliche, niente beni di pubblica utilità (ricerca scientifica, energia per le imprese, chimica di base etc), niente produzioni private innovative.
Se le cose stanno così allora davvero non è un caso se l’economia italiana non cresce più proprio a partire dagli anni Novanta, quando quelle privatizzazioni sono state fatte.
Ora priviamoci anche di Poste (e quindi Cassa Depositi e Prestiti) e avremo fatto un altro passo decisivo verso uno status di tipo coloniale.

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